Scalmarita.

La parte anatomica del maiale, conosciuta forse più con il nome di Capocollo, Coppa...

In questa piccola parte d'Italia tra Marche e Umbria assume questo curioso nome, sembra lasciatoci in eredità dai Longobardi nei tempi della loro dominazione. 

Un'altra tipica curiosità della scalmarita è che viene arrotolata in fogli di carta; una volta la carta utilizzata era fatta con la paglia, oggi usiamo i più igienici fogli di carta vegetale , idonea al contatto con gli alimenti. Legata molto stretta con un grosso spago, viene appesa per qualche mese a stagionare in un ambiente fresco ed asciutto.

La scalmarita affettata di fino, è immancabile in ogni antipasto  o tagliere di salumi; è buonissima anche semplicemente messa tra due fette di pane senza sale.

Stupenda come farcitura di una calda "ciaccia sul panaro" detta anche " torta al testo" ; favolosa con torta al formaggio Umbra.

Ingredienti della scalmarita stagionata:  Scalmarita ( detta anche Capocollo o Coppa) di suino, (100% origine Italia) Sale, Pepe,Vino,Aglio.


Al momento del taglio se non gradite il sapore forte del pepe, con un coltellino affilato togliete la parte esterna ricoperta dalla spezia, risulterà così un affettato più delicato.


La Scalmarita  si conserva bene in frigorifero, meglio se mantenuta nella sua carta originale, proteggendo il taglio con un pezzetto di pellicola per alimenti, e chiudendola in un sacchetto di plastica. Il colore scuro che assumerà il salume conservato in frigorifero è perfettamente naturale, non essendoci nei nostri prodotti il Nitrato.

Vi consigliamo di  mangiare la scalmarita entro un paio di mesi dall' acquisto, ma se ben conservata, è buona anche per periodi più lunghi, diventerà solo più dura da tagliare.